Secondo la Leggenda...

 

Esisteva un tempo, molti secoli fa, un medico di nome Shirobei Akiyama. Egli aveva studiato le tecniche di

combattimento del suo tempo, comprese altre tecniche che imparò durante i suoi viaggi in Cina compiuti per

studiare la medicina tradizionale e i metodi di rianimazione, senza però ottenere il risultato sperato.

Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Daifazu a pregare il dio

Tayunin affinché potesse migliorare.


Accadde che un giorno, durante un' abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami

degli alberi più robusti che erano così rimasti spogli. Lo sguardo gli si posò allora su un albero che era rimasto

intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano

lasciandola cadere riprendendo subito la primitiva posizione.


Questo fatto impressionò molto il bravo medico, che intuendo l' importanza del principio della non resistenza

lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine ad uno degli stili più antichi del JuJutsu, lo

Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice),tutt'ora esistente e che da 400 anni si tramanda tecniche di

combattimento a mani nude e con armi in maniera quasi del tutto invariata. Il 19° Soke (caposcuola) è Kyoichi

Inoue Munenori, e alcuni dei Kata (forme) di questa Scuola sono gli unici ad essere inseriti nel programma

federale della FIJLKAM (federazione italiana judo lotta karate arti marziali).